
venerdì 10 luglio 2009
Ratinho fa ricorso al Tar

La dirigenza della ocfestolese proclama:
2. IL NUOVO SUPERVISORE TECNICO SARA' CACACE VALERIO, A LUI IL COMPITO DI SCHIERARE LA SQUADRA IN CAMPO. CHI NON RISPETTERA' LE CONSEGNE TECNO TATTICHE DI CACACE RINCORRENDO LA GLORIA PERSONALE E NON L' INTERESSE COLLETTIVO, VERRA' MULTATO DI EURO 3,00
3. IN ASSENZA DI CACACE IL SUPERVISORE TECNICO SARA' FRANCESCO DI PRISCO IL QUALE INOLTRE AVRA' IL COMPITO DI CURARE LA FASE DIFENSIVA.
4. ALLE PARTITE CI SI DOVRA' PRESENTARE ALMENO DIECI MINUTI PRIMA DELL' INIZIO DELLA GARA. IN CASO DI RITARDO L' AMMENDA SARA' DI EURO 3,00
5. IL PREPARATORE ATLETICO E DIRETTORE SPORTIVO DELLA SQUADRA SARA' PIETRO ROMANO.
6. LE MULTE VERSATE SARANNO MESSE A FONDO CASSA PER LA CENA SOCIALE.
7. I TESSERATI CHE RISPONDERANNO AL CELLULARE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA PARTITA VERRANNO MULTATI DI EURO 5,00
8. CHI SI PRESENTERA' AD UNA PARTITA SENZA LA DIVISA UFFICIALE DELLA OCFESTOLESE VERRA' MULTATO DI EURO 2,00
9. FRANCESCO MASSA E GIUSEPPE DE MAIO VIGILIRANNO SUL RISPETTO DA PARTE DI TUTTI DELLE REGOLE SOPRAELENCATE.
giovedì 9 luglio 2009
ESCALUSIVA :RATTINHO HA PAGATO VERAMENTE

IN redazione ci sono giunte mail di protesta di molti sostenitori festolesi che non credevano che il signoR Ratinho aveva effettivamente pagato la multa, ebbene noi per dovere di cronaca pubblichiamo una foto indedita che cattura il momento in cui il portiere festolese deposita la famosa 5 euro nelle casse sociali.
RATTINHO PAGA LA MULTA

- Giustizia è fatta Rattinho ha pagato la sanzione di euro 5 inflittagli dalla società, per essersi presentato senza la divisa ufficiale della ocf, alla prima partita del torneo. Nel corso del summit avvenuto ieri sera nella hall del San Vincenzo si è anche deciso di:
- Nominare Rattinho tesoriere ufficiale
- di mettere a fondo cassa i 20 euro versati da Romano Pietro
- di vedere se ci sono gli estremi per multare Escag reo di oltraggio a pubblico giocatore dopo la sua rete.
SCONFITTA DI MISURA PER LA FESTOLESE
mercoledì 8 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
UNA ATTESA LUNGA 365 GIORNI

Estate 2008 stadio di Casarlano, in campo Ocfestolese -vs - Parco dei Principi, minuto 1, un azione avverssaria lungo ' out destro, Montefusco va a contrastare, l' esterno del parco p inferocito dalla pressione di Mario e con un gesto di stizza strappa la maglietta al nostro numero 9, Montefusco colpito nell' orgoglio e nella sacralità della maglia si lascia andare dicendo " SE LO FAI UN ALTRA VOLTA TI SCHIATT A CAP. " E' un attimo e si accende il parapiglia, ma il pronto intervento della terna arbitrale contribuisce a sedare momentaneamente gli animi. Sull' azione seguente Bomber Mario si smarca lascia scorrere la palla e scaglia un tiro potentissimo che s' insacca nell' angolino basso. Sembra il preludio ad una grande vittoria ma il violento battibecco ha sfiancato letteralmente gli atleti festolesi che lasciano il campo sconfitti con un sonoro passivo di 12 a 2. Un anno dopo il sorteggio mette di nuovo contro le due rivali, un occasione unica per riscattarsi dopo una attesa aspettata 365 giorni.
(nella foto la prima pagina di Tuttosport aal' indomani della sconfitta)
RISULTATI DEL GIRONE
PARCO PRINCIPI - SQUADRA G 6 -2
REAL MORELLI - SQUADRA G. 8-3
CLASSSIFICA
- REAL MORELLI PT 6 G 2 GF 11 GS 5
- P.PRINCIPI PT 3 G 1 GF 6 GS 2
- OCF PT 0 G 1 GF 2 GS 3
- SQUADRA G PT 0 G 2 GF 5 GS 14
domenica 5 luglio 2009
sabato 4 luglio 2009
I rifugiati del pallone
Una squadra, allenata da una donna giordana, nata nel 2004 a Clarkston (Georgia), che sta appassionando gli Usa. Ragazzi, profughi da tutto il mondo, uniti da un pallone
MILANO, 29 giugno 2009 –. Un mondo tutto da scoprire, quello del calcio a stelle e strisce come proprio in Sud Africa, appena dopo la sorprendente vittoria in semifinale con la Spagna, tentava di spiegare, contento e rilassato, Warren St. John, il giornalista del New York Times che ha scritto questo libro appena arrivato in italia grazie alla Neri Pozza Editore.
REPORTAGE — «La vittoria degli Stati Uniti contro la Spagna – spiegava Warren -, magari porterà a una maggiore diffusione di questo sport negli Usa». E Warren, meglio sottolinearlo, parla di calcio con cognizione di causa, perché Rifugiati Football Club, il libro di cui stiamo parlando, è un lungo reportage sui Fugees, una squadra giovanile del sud degli Stati Uniti formata da profughi provenienti da tutto il mondo. Clarkston è un piccolo paese della Georgia, un tempo abitato quasi esclusivamente da bianchi, che nel 1990 è diventato il centro dove diverse organizzazioni non governative accolgono i rifugiati politici. Il flusso continuo di disperati ha alterato le dinamiche e gli equilibri della cittadina. «Clarkston - spiega St. John - è un laboratorio in evoluzione. Quando si trova una soluzione che consenta una coesistenza pacifica, arriva un nuovo gruppo che ribalta la situazione. Così bisogna ricominciare daccapo».
l'allenatrice — Luma Mufleh è una donna giordana dal carattere d'acciaio. È lei ad allenare i Fugees. Per dare una speranza di riscatto a questi ragazzini ha imposto un regolamento comportamentale che i giocatori devono seguire alla lettera. Pena l'esclusione dalla squadra. «Luma applica queste regole - dice St. John - non solo perchè è una persona che adora l'ordine. Ma anche perché si rende conto che questo gruppo ha dei problemi psicologici talmente radicati che è necessaria una disciplina che permetta loro di coesistere fra loro». Infatti, il primo ostacolo da superare non è stato la diffidenza iniziale - se non l'aperta ostilità - degli abitanti di Clarkston, bensì le rivalità tra gli stessi giocatori a causa di storie segnate da sanguinosi scontri etnici.
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- Facce da Fugees, dopo una vittoria e una medaglia
«Gli americani - dice St. John - considerano gli immigrati come un gruppo omogeneo. In realtà non è così. Tra un congolese e un kosovaro non ci sono punti di contatto. Solo il calcio riesce a fare da mediatore tra culture diverse». Ora i piccoli calciatori rifugiati, complice l'attenzione dei media (è in preparazione anche un film sulla vicenda: i diritti sono stati acquisiti dalla Universal), sono più accettati dagli abitanti di Clarkston.
sopravissuti — L’incredibile storia dei Fugees era iniziata proprio il giorno in cui Luma vide qualcosa di inaspettato. C’era un gruppo di ragazzi, sopravvissuti alle guerre, alla violenza delle vendette tribali, alla morte di fratelli e genitori, forse al loro stesso passato di soldati bambini costretti alla barbarie. Ma stavano giocando a calcio, con una passione e una grazia che sembravano annullare gli effetti di ogni orrore, paura o solitudine che quei ragazzi potevano aver provato. Era un attimo rivelatore, e Luma comprese in un istante quale sarebbe stato il suo destino. Un pomeriggio del giugno 2004 gli aspiranti calciatori accorsero entusiasti, speranzosi e increduli al primo provino dei Rifugiati. Per formare una grande squadra Luma cercò di scoprire ed esaltare ciò che avevano davvero in comune, anche se quei ragazzi arrivavano dagli angoli più difficili del mondo: Etiopia, Burundi, Afghanistan, Congo, Iraq, Liberia, Sudan, Somalia, Bosnia. «Ci disse che eravamo tutti stranieri, e che questa era una squadra che unisce tutti. E chi non ci riesce se ne va a casa». Ora i ragazzi di Clarkston hanno divise nuove e un campo dove allenarsi. A conti fatti, saranno forse loro - più che la nazionale Usa - a promuovere il soccer in America. Se volete seguirli, basta cliccare sul loro sito (www.fugeesfamily.org).
venerdì 3 luglio 2009
VOGLIA DI FESTOLA - anche Pellissier si offre

E' proprio il caso di dirlo, tutti vogliono la festolese, anche Sergio Pellissier si è offerto al team di Maresca. " Altro che Napoli e Chievo - ha dichiarato l' attaccante - il mio sogno è giocare per la festolese e con gli assist di Cacace e Lino farei tantissimi gol. " Una festolese grandi firme insomma quella che si preannuncia per la stagione 2009/2010. Dalla società fanno intanto sapere di aver sottoscritto un contratto di collaborazione con il noto procuratore Pasquale Maresca meglio conosciuto come la "TRECANI DEL CALCIO o SKYMAN ", a lui il compito di setacciare il mercato alla ricerca di nuovi talenti.
giovedì 2 luglio 2009
NESSUNO TOCCHI MONTERVINO
NESSUNO TOCCHI MONTERVINO: In un epoca in cui le bandiere spariscono dal calcio, in cui al posto di giocatori abbiamo solo volgari mercenari, in cui presidenti spendaccioni pensino che bastino i soldi per fare una squadra, noi non dimentichiamo che in campo, ci vuole anche il CUORE e l'ANIMA. Il Capitano della rinascita azzurra deve rimanere a Napoli...Montervino siamo con te.....
Ecco l'iniziativa del Club Napoli San Francesco in favore del capitano azzurro. Su facebook e su youtube anche il video in favore di Francesco Montervino -TUTTI PAZZI PER TAKESHY
Sono Centinaia le mail arrivate direttamente dal sol levante con richieste di foto con dedica del campione Takeshy. La partita del difensore di origine giapponese è stata vista da oltre un milione di persone in tutto l' est asiatico. L a dirigenza festolese gongola, avendo centrato con takeshy un doppio colpo sia tecnico per le sue indiscusse qualità, sia a livello di marketing, sono migliaia infatti le magliette vendute a tokyo e dintorni con il num 15.
mercoledì 1 luglio 2009
IMPOSSIBLE IS NOTHING...

COME UNA VITTORIA....
REAL MORELLI - OCFESTOLESE 3-2
il tabellino
marcatori: Lino - Cacace
hanno giocato- Ratto - De maio - Mario - Escag - Di Prisco - takescy - Lino - Sisco - Cacace.






